I Quartieri di Montalcino

I quattro Quartieri di Montalcino: Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio, rappresentano l’anima della vita sociale e il cuore pulsante della Città.

I Quartieri rappresentano per Montalcino realtà associative di grande importanza. Infatti, coinvolgono tutte le generazioni della Città, non solo durante le tradizionali Feste Identitarie.
Inoltre, promuovono iniziative ed eventi che animano Montalcino tutto l’anno, come premi letterari, concorsi e borse di studio. Per questo motivo, la vitalità dei Quartieri costituisce una presenza costante e fondamentale per la comunità.

Fulcro della vita sociale e punto di incontro fra generazioni sono le sedi e le società dislocate nel centro storico di Montalcino. Qui ogni Quartiere custodisce, tra le altre cose, i costumi delle proprie comparse, le frecce e le medaglie d’argento e d’oro, le opere d’arte vinte nei Tornei di Tiro con l’Arco.

La comparsa ufficiale di ogni Quartiere sfila nel Corteo Storico in occasione della Sagra del Tordo, dell’Apertura delle Cacce e dell’Offerta del Cero a Maria SS del Soccorso, patrona della Città.

L’Apertura delle Cacce e la Sagra del Tordo rappresentano comunque l’apice della vita sociale del Quartiere. I mesi di agosto e di ottobre sono di sicuro quelli più animati per ogni quartierante. In particolar modo, in vista dell’ultima domenica di ottobre, giorno della Sagra del Tordo. Infatti, i montalcinesi si ritrovano nelle proprie sedi per condurre varie attività.

Ogni Quartiere prepara le pietanze della tradizione da offrire agli ospiti che arrivano da fuori. Inoltre, i quartieranti si esercitano nel rullo del tamburo e si allenano nel Tiro con l’Arco. Allo stesso tempo, approntano i costumi e trascorrono momenti insieme.


In questo modo, si crea un’occasione preziosa di incontro tra vecchie e nuove generazioni, rafforzando il senso di appartenenza e la condivisione delle tradizioni.

Quartiere Borghetto

Quartiere Borghetto

Ut ardeant ardeo

Il Borghetto, insieme agli altri Quarteri, è il cuore pulsante di Montalcino, depositario delle sue tradizioni e della sua storia.
Fu costituito ufficialmente il 29 ottobre 1961.

Il nome “Borghetto” deriva dalla sua posizione storica: un borgo a sé stante, intorno alla Fortezza, pressoché autonomo e ricco di attività. Il suo territorio, tutto compreso in quello che fu il trecentesco terziere di Sant’Egidio, si estende all’ombra della Rocca, nella zona alta e meridionale della città: dal maschio di San Martino attraversa il Barlanzone, scende sino a Porta Cerbaia, riprende per Via Soccorso Saloni e Via Matteotti sino al Palazzo Comunale, sale quindi alla Chiesa di Sant’Agostino e al Palazzo dei Pieri-Nerli, per riallacciarsi alla Fortezza, lungo le mura castellane, al baluardo di San Giovanni con la Porta al Cassero. L’insegna del Quartiere Borghetto è composta da otto fiamme verticali bianche in campo rosso. Il terzo colore è il nero. Lo stemma del Quartiere può essere affiancato dall’effigie di Sant’Egidio, protettore, e il morione di Panfilo dell’Oca, valoroso cavaliere montalcinese. È riconosciuto quale altro simbolo storico di appartenenza del Quartiere, l’emblema di Panfilo dell’Oca, cavaliere nero in campo rosso, portante scudo con tre monti rossi in campo bianco. Il motto del Borghetto è: “UT ARDEANT ARDEO”. La sede del Quartiere è in Via Panfilo dell’Oca.
Il Quartiere celebra il suo patrono, Sant’Egidio Abate, la prima domenica di settembre e partecipa ogni anno alle manifestazioni collettive con le quali il popolo montalcinese celebra e rievoca le proprie tradizioni, la propria storia e la propria cultura: l’Omaggio a Maria S.S. del Soccorso Patrona di Montalcino il giorno 7 Maggio di ogni anno, il Torneo di Apertura delle Cacce, il Torneo della Sagra del Tordo e i Tornei Straordinari. Oltre a questi appuntamenti, il Quartiere organizza e ospita molti altri eventi tra cui il mese Bianco-Rosso ad aprile, il concorso culinario Alfredo Cellini e il Music Circus, un festival musicale di due giorni diventato ormai un evento importante per tutta la comunità, organizzato ogni anno nel fine settimana tra maggio e giugno.
Il Borghetto si impegna a sostenere l’istruzione dei giovani attraverso due borse di studio sostenute dal Quartiere: quella intitolata a Roberto Franci e quella dedicata a Simone Burgassi per i ragazzi delle scuole medie e superiori.
Attraverso tutte queste iniziative, il Quartiere non solo celebra la storia e la cultura di Montalcino, ma si impegna anche a rafforzare la solidarietà tra i propri membri e l’intera comunità, definendo così il suo ruolo essenziale.

Quartiere Pianello

Micat in vertice

Il Pianello, una parte del territorio di Montalcino che, attraverso le sue strette vie fa intravedere scorci panoramici che tolgono il fiato, rappresenta un importante pezzo di storia per tutta la comunità ilcinese.
È facile immaginare perché ad una consistente parte del territorio di Montalcino sia stato dato il nome Pianello: qui infatti i caseggiati sono stati costruiti seguendo l’andamento della collina a cui i nostri avi strapparono pezzi di terra, dando un connotato unico con quegli orti, spesso veri e propri campi che vanno ad intromettersi tra le strade della Città.
Basta camminare tra il prato di San Francesco, storicamente il Poggio di S.Angelo in Castelvecchio, percorrendo Via Moglio sino al Piaggione che immette in Via Donnoli, per capire come mai sia stato attribuito questo nome: la strada è quasi completamente ‘in piano’ rispetto alle altre del centro storico e agli irti e scoscesi ‘chiassini’ creati per abbreviare i percorsi e che mettono a dura prova la resistenza di chi vi si inerpica per raggiungere la Piazza o via Cialdini.
In questo angolo di Montalcino si trovano la sede del Quartiere, i giardini dove si svolgono le cene e le attività sociali, le fonti castellane, la Chiesa di San Francesco ed il dono più caro, la Chiesa di San Pietro, di proprietà del Quartiere dal 2001 e restaurata nel 2009, riportando alla luce il bellissimo organo, la campana del 1600 e i dipinti di Ventura Salimbeni della fine del 1500.
Il Quartiere celebra i propri Santi Patroni, i Santi Pietro e Paolo, l’ultimo fine settimana di giugno.
Il Pianello partecipa agli eventi istituzionali della Città, ogni anno il 7 di maggio all’Offerta del Cero in onore della Madonna del Soccorso, all’Apertura delle Cacce e alla Sagra del Tordo, oltre ad organizzare numerosi eventi di carattere associativo all’interno del Quartiere come: la Festa di San Patrizio, il 17 marzo con cena a base di prodotti irlandesi accompagnati da musica, la Festa del Patrono San Pietro, il 29 giugno dove vengono organizzate diverse attività tra cui la gara di tiro con l’arco tra gli arcieri del Quartiere e la festa della birra con musica dal vivo. Inoltre nel periodo natalizio viene organizzato il concerto nella Chiesa di San Pietro e la festa della befana, a cura del gruppo giovani del Pianello.

Quartiere Ruga

Altivs

Ruga può avere più significati, già l’onomatopea la ricollega allo spagnolo o al francese ‘rue’ (strada/via).

Ruga è anche un solco lungo e profondo che cresce con il passare della vita e segna in maniera indelebile il volto di ogni uomo. Così è questa strada, che caratterizza tutto un Quartiere. Solo il postino la chiama Via Cialdini; chi ci passa, ci vive o ci gravita intorno, la chiama, come da sempre, ‘la Ruga’.
Il Quartiere Ruga occupa nel centro storico di Montalcino il quadrante nord occidentale; il suo confine si allunga verso sud dall’attuale Piazza Cavour, per Via Mazzini, fino a Piazza del Popolo, volge a occidente per le Scale Bandi, risalendo fra la Chiesa del convento di S.Agostino e la Chiesa del Corpus Domini fino a raggiunge le mura sul Viale Pietro Strozzi; qui il confine aggira ‘il Poggio’, incontra il Santuario della Madonna del Soccorso e discende verso levante fino alla Postierla, per raggiungere Piazza Cavour.
Possiamo dire che il territorio della Ruga coincida con il terzo del San Salvatore e stabilire un ideale collegamento non certo per affermare distinzioni, piuttosto per favorire l’attaccamento e la cura prestata alla terra montalcinese, che trovano il loro presupposto nella conoscenza sempre maggiore dei luoghi.
I colori sono il giallo ed il blu con il rosso di rifinitura.
La Bandiera è blu, bordata da due strisce, gialla quella esterna e rossa quella interna; è attraversata diagonalmente da sei rombi gialli e nell’angolo esterno reca lo stemma e il motto ‘ALTIVS’ (il punto più alto).
Lo stemma è formato da uno scudo blu, bipartito verticalmente; all’interno sono disegnati sempre in giallo sei rombi sulla parte destra ed una cometa ascendente sulla parte sinistra.
Il Santo Patrono del Quartiere è il Santissimo Salvatore che la Ruga celebra il terzo fine settimana di giugno.
Come gli altri Quartieri, il Quartiere Ruga da Statuto prende parte il 7 di maggio al corteo dell’Offerta del Cero a Maria Santissima del Soccorso, all’Apertura delle Cacce e alla Sagra del Tordo. Oltre ad organizzare una vivace attività sociale durante tutto l’anno come: la tradizionale Pinceria organizzata a Gennaio, il laboratorio delle Pope di Pasqua, il Memorial in ricordo di Silvia Capitani con una gara di Tiro con l’Arco tra gli arcieri dei Quartieri ed il tradizionale Costolone di carnevale. Un altro evento importante sono i festeggiamenti del Patrono San Salvatore, a Giugno, dove vengono organizzate diverse attività tra cui il Ruga Summer Fest, musica e cibo all’insegna del divertimento.

Quartiere Travaglio

Primi in campo, primi sempre

Il Quartiere Travaglio trae le sue origini da uno dei quattro insediamenti che intorno all’anno Mille sorsero sul Colle dei lecci. Successivamente l’abitato fu diviso in Terzieri: il territorio del Travaglio costituiva il terziere ad Ostro (Sud), quello di S.Egidio.
Secondo quanto recita lo Statuto, l’arme del Quartiere è “d’oro, alla fascia di rosso, caricata di tre stelle dello stesso”.
La bandiera ricalca le caratteristiche dell’insegna araldica. Il territorio del Quartiere si estende verso sud, fino a Porta Cervara, alla destra di Via Saloni, Piazza Tamanti e Via Matteotti. Porta Cervara, importante via d’accesso al paese, è uno dei monumenti di rilievo del Quartiere, assieme ad alcuni Palazzi gentilizi fra cui quelli delle storiche famiglie Donnoli, Costanti, Valentini. Il Quartiere è un’entità vitale, è attivo tutto l’anno attraverso la volontà e l’energia dei propri Quartieranti, ha come obiettivi quello di mantenere vive le tradizioni più alte della storia ilcinese, di cementare e sviluppare la vita sociale e morale del suo popolo e di alimentare la solidarietà tra i Quartieranti; partecipa agli appuntamenti istituzionali della Città, come la cerimonia di consegna del Cero alla Madonna del Soccorso, il Torneo di Apertura delle Cacce e la Sagra del Tordo. Fra gli appuntamenti annuali di rilievo del Quartiere ci sono la festa del Patrono San Donnolo Donnoli, nella quale si svolge la tradizionale notte Giallo-Rossa colorando la giornata con banchetti e musica, il Memorial in ricordo dell’arciere Alessandro Giannetti, il Concorso di poesia ‘Il Vignolo’.

Pillole storiche

Nel 1961 l’EPAST propose la creazione dei quattro Quartieri di Montalcino (Borghetto, Pianello, Ruga, Travaglio) per rendere la Sagra del Tordo più partecipata. Fu tracciata idealmente una croce da Piazza del popolo per individuare le quattro sezioni del Centro Storico assegnandone così ciascuna a un Quartiere.

I colori dei Quartieri furono assegnati per sorteggio tra rosso, blu, giallo e bianco. Gli stemmi si ispirano a quelli scolpiti su uno dei torrioni della Fortezza. I primi costumi erano costituiti da un alfiere e due paggi; oggi la comparsa di ogni Quartiere è composta da 12 figuranti.

La prima sfida tra Quartieri, nel 1961, fu per la “migliore rappresentanza in costume”. L’anno successivo, nel 1962, nacque la Gara di Tiro con l’Arco per assegnare la vittoria in modo oggettivo.