L'evoluzione del Tiro con l'Arco

La Sagra del Tordo nasce nel 1958, ma il primo Torneo di Tiro con l’Arco si disputa nel 1962. Si sfidarono sul campo i quattro Quartieri di Montalcino: Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio. Essi erano nati da una suddivisione territoriale del 1961.

Fin dall’inizio gli organizzatori hanno regolamentato il Torneo di tiro con l’Arco, e pur avendo subito nel tempo modifiche e miglioramenti, ha mantenuto saldi i suoi principi fondamentali. Ogni Quartiere partecipa con due arcieri che si sfidano mirando a turno su un bersaglio a forma di cinghiale, da quattro distanze diverse. Il punteggio varia in base alla distanza dalla quale gli arcieri scoccano le frecce.

In origine il sorteggio assegnava le quattro corsie di tiro e le distanze erano di 10, 15, 20, 25 e 30 metri.

Ogni arciere scoccava due frecce verso il bersaglio bidimensionale che fino al 1967 era ricostruito su una balla di juta. L’anno successivo, nel 1963, gli organizzatori aumentarono a tre, le frecce per serie.

Nel 1972 il regolamento del Torneo di Tiro con l’Arco subì una revisione importante. Gli organizzatori eliminarono le distanze di 10 e 15 metri e le sostituirono con quelle di 35 e 40 metri. Essi aumentarono il numero di frecce per ciascun arciere da tre a cinque e introdussero il meccanismo di rotazione delle sagome. Si tratta di un movimento rotatorio al termine dei 40 secondi concessi per completare la serie di cinque frecce.

Nei primi anni del Torneo, ogni coppia di arcieri condivideva un unico arco; solo in seguito ciascun partecipante iniziò a utilizzarne uno personale. All’inizio, inoltre, non c’erano spazi dedicati all’allenamento: ciascuno si esercitava dove poteva. Successivamente, gli organizzatori concessero la possibilità di allenarsi presso il campo sportivo, circa venti giorni prima della gara.

Dal 1962 a oggi

In quel periodo, i Quartieri si allenavano tutti insieme, e non era raro che per puro spirito di gioco gli arcieri mischiassero le coppie durante gli allenamenti. Oggi ogni Quartiere ha un proprio campo di allenamento dove gli arcieri si esercitano tutto l’anno.

Nel 1987 l’EPAST introdusse il sorteggio degli arcieri: da allora ogni Quartiere presenta tre nomi all’interno di una busta sigillata e segreta. Dei tre nomi proposti, solo due gli estraggono per partecipare al Torneo di Tiro con l’Arco.

Nel 1985 gli organizzatori introdussero anche il sorteggio per determinare la distanza dell’ultima serie di tiro valida sia per la Provaccia che per la Gara.

A partire dal 1993, invece, chi vince la ‘Provaccia’ sceglie la corsia dove effettuerà la gara e l’ultima distanza di tiro. Quest’ultima può variare tra i 38 e i 45 metri.

Nel corso degli anni, i tiratori hanno reso il bersaglio sempre più difficile da centrare.

Le dimensioni della sagoma bidimensionale, che dal 1967 al 2009 era realizzata in sughero, sono state progressivamente ridotte. Dal 2010, infatti, il bersaglio è di forma tridimensionale ed è realizzato in materiale sintetico. Le sue dimensioni sono pari a circa la metà rispetto a quelle della sagoma in juta della prima competizione di Tiro con l’Arco.