La storia della Sagra del Tordo

La Sagra del Tordo nasce nel 1958 per iniziativa dell’Ente Turistico Comunale, poi divenuto EPAST, con l’intento di rievocare le antiche “ottobrate” montalcinesi.

Ancora oggi, come nel Medioevo, le campagne di Montalcino, nel mese di ottobre si popolano di uccelli migratori, in particolare i tordi. In epoca medievale, cacciatori e falconieri si addentravano nel contado e tornavano con ricche prede. Al loro ritorno, la comunità si riuniva in grandi banchetti, in un clima di festa e condivisione.

Ispirandosi a queste antiche usanze, dal 1958, Montalcino celebra la Sagra del Tordo ogni ultima domenica di ottobre. Le prime due edizioni si svolsero nel pomeriggio.
All’interno della Fortezza di Montalcino, il Trescone, danza e canto della tradizione popolare, accompagnava una merenda con tordi arrosto e vino locale. Nel 1960, la terza edizione si arricchì: al mattino gli organizzatori della festa introdussero la rievocazione del ritorno dalla caccia. Che culminava con l’offerta della selvaggina alla ‘Signora della Fortezza’.

I Quartieri e la Sagra

Nel 1961, per rendere la festa ancora più coinvolgente, nacquero i quattro Quartieri di Montalcino: Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio.

L’Ente Turistico Comunale, tracciò idealmente una croce da Piazza del popolo per individuare le quattro sezioni del Centro Storico, assegnandone così ciascuna a un Quartiere.

I Quartieri sorteggiarono i propri colori distintivi tra rosso, blu, giallo e bianco. Gli stemmi si ispirarono invece a quelli scolpiti su un torrione della Fortezza. La prima competizione tra i Quartieri premiò la “migliore rappresentanza in costume”.

 

Nel 1962 si volle introdurre una gara che diventasse simbolo della manifestazione: nacque così il Torneo di Tiro con l’Arco. Si trattava di una competizione elegante, sportiva e perfettamente in sintonia con lo spirito della festa. La vittoria divenne così oggettiva e misurabile. Accanto ai costumi storici, fecero la loro comparsa quelli degli arcieri, rafforzando lo spirito di appartenenza ai Quartieri. La manifestazione risultò così ancora più sentita e partecipata.

L'esordio dell'Apertura delle Cacce

Il Torneo di Apertura delle Cacce venne istituito nel 1963. Esso, venne disputato in agosto, per colmare il lungo intervallo tra un’edizione della Sagra e l’altra. In questo modo, venivano coinvolti non solo i montalcinesi residenti nel paese, ma anche quelli che, pur vivendo lontano, continuavano a mantenere un forte legame con la Città e potevano trascorrere il mese di agosto a Montalcino.

Nel corso degli anni, la Sagra del Tordo ha ottenuto un crescente consenso. Il Comitato Italiano per il Turismo, nel 1980,  inserì ufficialmente la Sagra nel calendario nazionale degli eventi di ottobre. Fu un gran successo essere affiancati ad eventi prestigiosi come quelli tenuti al Teatro a La Scala, all’Arena di Verona e il Presepe di San Martino a Napoli.

Dal 1958 a oggi, la Sagra del Tordo ha continuato a evolversi: dal regolamento della gara di Tiro con l’Arco, ai costumi del corteo storico rinnovati l’ultima volta nel 2022. Dal rinnovo dei costumi dei Quartieri agli stand gastronomici. Quest’ultimi un tempo erano allestiti all’interno della Fortezza e oggi ai Giardini dell’Impero: è qui che si servono i piatti tipici della tradizione montalcinese.

Ciò che non è cambiato è lo spirito della festa: celebrare l’identità, la storia e le tradizioni di Montalcino.